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La sfida dei guerrieri invincibili

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Dragon Ball Z – La sfida dei guerrieri invincibili è il quarto film legato alla serie di Dragon Ball Z. Il lungometraggio è stato trasmesso in Giappone nel 1991 e cronologicamente può essere incastonato (nonostante le pesanti incongruenze) durante la saga di Freezer. La storia vede Goku e i suoi amici sventare l’ennesima minaccia alla Terra: un pianeta nano sta collidendo contro il nostro pianeta e, se esso non verrà distrutto, per l’umanità sarà fine sicura. Tuttavia, il piccolo corpo celeste è solo una ‘copertura’, in quanto una volta esploso esso rivela al suo interno un’astronave aliena.

L’ufo è comandato da un namecciano malvagio, Lord Slug, il quale ha intenzione di rendere la Terra il suo nuovo veicolo. In questa storia vediamo il ritorno del piccolo drago, con cui Gohan aveva stretto amicizia nel precedente film. Il cucciolo è un personaggio originale della saga cinematografica di Dragon Ball, creato appositamente per essa. In verità, il simpatico draghetto apparirà anche durante la saga di Garlic junior in Dragon Ball Z ed in un altro paio di episodi, poco prima dell’arco narrativo dei cyborg.

Andando avanti nella storia cinematografica di Dragon Ball Z, vedremo la riproposizione di altri personaggi già apparsi. Ma non vogliamo svelarvi nulla di più per il momento. La scena iniziale del quarto film dello Z, apparentemente spensierata, ma di fondamentale importanza, vede Gohan e il piccolo drago andare a trovare Junior che sta meditando in solitudine. Il figlioletto di Goku fischietta una simpatica ed orecchiabile canzoncina che mettere sicuramente lo spettatore di buonumore; cosa che non accade con il figlio di Al Satan che, agitato, si arrabbia e ordina a Gohan di smetterla. Tale evento, apparentemente, inutile, abbiamo detto che sarà invece di importanza fondamentale. Questo perché la melodia intonata da Gohan è deleteria nei confronti dell’apparato uditivo dei namecciani e sarà particolarmente efficace durante la battaglia contro Lord Slug.

Come abbiamo detto, Lord Slug è infatti un abitante del pianeta Namecc. Un guerriero oramai avanti con gli anni il quale, a differenza dei suoi compatrioti, è di animo ambizioso e malvagio. Slug ha infatti non poche correlazioni ed analogie con il grande Al Satan, uno dei nemici principali di Goku nella prima serie di Dragon Ball. Sembra che su Namecc abbia vissuto solo i primi anni della sua vita, ma tanto è bastato perché abbia una reminiscenza delle sette sfere del drago, che userà per chiedere al drago Shen-Long la giovinezza.

Dragon Ball Z: La sfida dei guerrieri invincibili

Come la parte malvagia del Supremo, anche Lord Slug è a capo di un esercito dei demoni, i quali, figli dell’oscurità, non sopportano la luce del sole. Obiettivo del namecciano è la conquista della Terra e per mettere in ginocchio i terrestri creerà una fitta barriera di nuvole per non far filtrare la luce del sole, creando una situazione climatica più convenevole sia ai demoni che ad egli stesso in quanto namecciano.

Il film, come i suoi precedenti, è un pretesto per riproporre sul grande schermo eventi cardine della serie di Dragon Ball. Ne La sfida dei guerrieri invincibili troviamo situazioni già viste durante la saga di Al Satan (Slug che torna giovane grazie al dio drago Shen-Long), la saga di Junior (Slug che diventa gigante) con l’aggiunta di qualche elemento tratto dalla saga dei saiyan e da quella di Freezer.

Nel film è possibile vedere i primi segni di trasformazione di Goku in Super Saiyan. Anche se il nostro eroe rimane nel suo stadio normale, in alcune scene di combattimento contro Slug, i suoi capelli iniziano a diventare ritti, il suo corpo diviene più muscoloso ed i bulbi oculari privi di pupille. Manca davvero poco all’avvento del super guerriero che sconfiggerà Freezer su Namecc. In un certo senso, possiamo dire che la versione di Goku nel quarto film di Dragon Ball Z sia realmente una sorta di Super Saiyan, seppure una versione alternativa a quella canonica. Questo perché, durante l’uscita del film in Giappone, non era stata ancora resa nota la versione bionda di Goku.

Tuttavia, neanche la nuova ‘trasformazione’ del protagonista riesce a contrastare i poteri di Lord Slug. Junior, strappandosi letteralmente le orecchie, chiede allora a Gohan di fischiettare la canzone che noi spettatori abbiamo ascoltato ad inizio lungometraggio. Il ragazzino, in fin di vita, obbedisce e questa tattica ha successo, in quanto Slug inizia a contorcersi dal dolore e ciò permette a Goku di sferrare il suo colpo finale (la solita energia sferica), neutralizzando una volta per tutte la minaccia del perfido namecciano.

Dragon Ball Z: La sfida dei guerrieri invincibili

La sfida dei guerrieri invincibili può risultare tutto sommato un film piacevole agli occhi dei fan di Dragon Ball, non fosse solo per il mix di eventi ispirati sia a Dragon Ball che a Dragon Ball Z. Una fusione sfiziosa ed anche vincente forse nei confronti dei nostalgici. Tuttavia, anche in questa opera cinematografica troviamo qualcosa che non va. La canzone fischiettata da Gohan per sconfiggere Slug, per quanto piacevole e divertente (almeno alle orecchie umane) risulta essere un pretesto ridicolo per battere il main villain.

Inoltre, come negli altri film ispirati a Dragon Ball Z, i nemici secondari sono praticamente anonimi e molto difficilmente i loro nomi (così come le loro ‘gesta’) rimarranno impressi nella memoria dello spettatore; Slug a parte, che alla fine altri non è che Al Satan riciclato appositamente per il film in questione. Il fatto che poi i namecciani siano abituati ad un clima freddo, è abbastanza anomalo, dato che il pianeta Namecc visto nel manga e nell’anime sembra avere un clima mite e soleggiato.

Sommario
Data
Titolo
Dragon Ball Z – La sfida dei guerrieri invincibili
Punteggio
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