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La resurrezione di F

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Dragon Ball Z – La resurrezione di F è il capitolo cinematografico sequel di Battle of Gods. Il film è ambientato qualche tempo dopo il combattimento tra Goku e Lord Beerus. Goku e il suo amico-rivale di sempre, Vegeta, si allenano con Whis sul pianeta del signore della distruzione. Nel frattempo, sul pianeta Terra regna di nuovo la pace; una tranquillità che tuttavia sarà presto compromessa da una minaccia proveniente dallo spazio. Sorbet e Tagoma, due alieni appartenenti all’esercito di Freezer, sono alla ricerca delle sfere del drago terrestri. Il loro obiettivo è quello di riportare in vita il tiranno galattico, in modo che possa sterminare tutti gli ultimi saiyan rimasti sulla Terra.

Freezer e i suoi soldati, dopo qualche mese di preparazione, tornano sulla Terra per invaderla. Toccherà a Gohan, Junior, Crili e gli altri guerrieri Z difenderla in assenza di Goku e Vegeta. Questi, avvertiti del ritorno del loro antico nemico, riescono a raggiungere la Terra e ingaggiare contro il perfido changeling una nuova battaglia per la salvezza dell’umanità e di tutto l’universo. Tuttavia, lo scontro non sarà affatto una passeggiata, in quanto Freezer dispone di un nuovo terribile potere, che metterà in seria difficoltà i due Super Saiyan Blue.

Il film La resurrezione di F è solo un fanservice per riproporre (in maniera davvero poco consona) un villain storico ed anche molto amato. Come il precedente Battle of Gods, anche tale lungometraggio è in continuity con la storia principale di Dragon Ball Z. Ad ogni modo, tale progetto dimostra avere diverse pecche. In primis, la stessa resurrezione di Freezer che, come abbiamo già fatto comprendere, è stata a dir poco inopportuna. Il suo ritorno dimostra non aggiungere nulla alla bellezza del suo personaggio, né tanto meno alla storia in sè dell’anime.

dragon ball z la resurrezione di 'f'

Freezer lo si preferisce ricordare per quello che è stato nell’avvincente saga di Namecc e per il suo epico combattimento contro Goku trasformato in Super Saiyan poco prima che il pianeta esplodesse. Insomma, la Resurrezione di F, volendo analizzarla dettagliatamente, è solo un pretesto, un contentino riservato ai fan senza chissà quali grossi sconvolgimenti a livello di trama. Gli unici colpi di scena sono Goku e Vegeta che in questa occasione presentano al pubblico la loro trsformazione in Super Saiyan Blue,e la distruzione della Terra per mano di Freezer. Probabilmente l’uncia scena degna di nota esposta tramite immagini davvero d’effetto.

C’è un però: è bene ricordare che la Terra, che per anni Goku e i suoi amici hanno difeso da varie minacce, era già stata fatta esplodere da Majinbu nella serie Z. Così come in Dragon Ball GT (serie comunque antecedente al film di cui parliamo) il nostro pianeta subisce l’ennesima esplosione a causa del desiderio espresso da Baby con le sfere del drago dalle stelle nere. Insomma, se volessimo dare un senso reale alla proposizione di questo film, davvero è difficile trovarlo, se non per puro e semplice scopo commerciale.

Anche se non canonici, non possiamo non notare come i film precedenti a Battle of Gods (o almeno la maggior parte) vantino una sceneggiatura davvero degna di nota. Altro problema de La resurrezione di F è il fatto che la storia sia troppo velocizzata e non c’è di conseguenza il tempo di raccontare tutti gli eventi nei minimi dettagli in soli 93 minuti. Questo tuttavia sarà in seguito risolto con la serie televisiva Dragon Ball Super, in cui la storia del ritorno di Freezer nel mondo dei vivi sarà proposta come une vera e propria saga, più ricca di dettagli.

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Il film è stato proposto nell’autunno del 2015 anche in Italia. Nel cast di doppiaggio segnaliamo il ritorno di Andrea Ward come voce di Goku. Il film ha incassato all’epoca 250 milioni di euro. Qualcosa di buono, La resurrezione di F la presenta dal punto di vista grafico. La CGI è ad esempio ridotta al minimo, a favore di personaggi ed ambientazioni quasi totalmente in 2d, proprio come i bei vecchi tempi. Si nota come Goku e Vegeta si stiano sempre di più avvicinando allo status di divinità, un tema questo che sarà trattato più dettagliatamente proprio nella serie Super. Da Battle of Gods infatti notiamo questa totale revisione del divino in Dragon Ball. Una schiera, quella degli dei, che seppur aveva avuto ruoli importanti all’interno della serie Z, non aveva mai dimostrato una forza e dei poteri strepitosi come quelli del temibile Lord Beerus, del suo assistente Whis (che altri non è che un angelo) e dello stesso Super Saiyan God. L’apoteosi dei personaggi principali, la voglia di colpire sempre di più i fan da parte della Toei Animation e il desiderio di introdurre esseri sempre più potenti, stanno allontanando Dragon Ball dall’opera di Akira Toriyama come era stata pensata in origine a metà anni ’80 del ‘900. Tuttavia, l’umorismo demenziale rimane un marchio di fabbrica della serie, in quanto è presente anche in questo lungometraggio. Divertentissima la scena di Beerus che mangia la pizza voracemente commentandone il sapore, oppure lo stesso signore della distruzione ed il suo assistente Beerus che gustano una super coppa di gelato e commentano lo scontro mortale tra Goku e Freezer come se stessero al bar a guardare una partita di calcio.

La Resurrezione di F è fondamentale per poter seguire ciò che è accaduto ‘realmente’ ai nostri eroi dopo la serie TV di Dragon Ball Z, ma risulta essere alla fine un episodio extra, fine a sé stesso, che non lascia trasparire nulla di significativo per il prosieguo della storia di Goku e i suoi amici. Se però volete vedere un Freezer più cattivo e più forte che mai di nuovo in azione, allora forse una visione se la merita da parte vostra! Non dimentichiamo inoltre, che il tiranno galattico in questo film mostra una nuova trasformazione inedita: la Gold!

Sommario
Data
Titolo
Dragon Ball Z – La resurrezione di F
Punteggio
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