Film

L’eroe del pianeta Conuts

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Dragon Ball Z: L’eroe del pianeta Conuts. Prima dell’avvento di Battle of Gods, L’eroe del pianeta Conuts è stato per molti anni l’ultimo vero OAV ispirato alla serie di Dragon Ball Z. La storia del film inizia con Hoy, un vecchio mago malvagio, che giunto sulla Terra, informa Gohan dell’avvento di un potentissimo demone intenzionato a distruggere il pianeta. Per evitare il disastro, Gohan inizierà a raccogliere le sette sfere del drago per invocare Shen-Long e chiedergli di risvegliare il leggendario eroe Tapion. Costui proviene dal pianeta Conuts ed è rinchiuso all’interno di un carillon. Anni prima, Tapion aveva sconfitto lo stessa creatura demoniaca che ora minaccia la Terra, grazie alla triste melodia della sua ocarina.

Una volta liberato Tapion, Gohan e i suoi amici capiscono di essere stati inganati da Hoy ed oramai l’avvento di Hildegarn, il mostruoso demone controllato dal mago, è oramai imminente. Toccherà a Goku salvare la situazione, combattendo contro la gigantesca creatura con la potenza del Super Saiyan di terzo livello.

Un film che prende molti elementi dal personaggio di Future Trunks (Tapion che torna nella sua epoca per salvare il fratellino) e dalla saga di Majinbu (Hildegarn risvegliatosi assieme a Tapion e controllato da Hoy, ricoda non poco il rapporto di servo-padrone tra il mago Babidy e il demone rosa). Il film è ricordato perché qui assistiamo ad un paradosso temporale. Tapion, prima di tornare nel passato con la macchina del tempo di Bulma, dona al piccolo Trunks la sua spada. Questa è la stessa arma che Trunks del futuro usa per uccidere Metal Freezer.

Dragon Ball Z: L'eroe del pianeta Conuts

Come abbiamo detto, si tratta a tutti gli effetti di un’anomalia temporale non in continuity con la storia di Dragon Ball. Ricordiamo come Trunks del futuro non riuscisse neanche a tenere testa a C-17 e C-18, figuriamoci Hildegarn che è molto più potente dei due cyborg! Inoltre, nel presente il demone viene distrutto da Goku, mentre nella linea temporale di Trunks ciò non è potuto accadere, in quanto lo stesso Goku è morto a causa di una malattia al cuore. Come ha potuto quindi il Trunks del futuro ricevere la spada da Tapion??? A distanza di anni tale stranezza non è ancora stata spiegata dallo staff di produzione del film; tuttavia ricordiamo come tale lungometraggio non è canonico e quindi possiamo pensare che la Toei Animation abbia voluto permettersi una ‘licenza poetica’ in tale contesto.

Il film è povero di scontri, in quanto assistiamo ad una sola battaglia in tutti i 51 minuti del lungometraggio: quello contro il main villain della storia. Hildegarn darà filo da torcere a tutti i guerrieri Z e solamente l’arrivo di Goku, trasformandosi in Super Saiyan III, riuscirà a debellare la minaccia del demone, uccidendolo tramite il pugno del drago. Tale tecnica è inedita e mai vista all’interno della serie Z. Unica pecca del combattimento contro Hidegarn è il fatto che Goku funga fin troppo da Deus ex machina e che di conseguenza sconfigga il gigantesco demone senza molte difficoltà. Vi proponiamo una piccola curiosità: il pugno del drago sarà proposto anche in Dragon Ball GT, durante la saga di C-17. Qui Goku userà tale tecnica per sconfiggere Super C-17.

Cronologicamente parlando, L’eroe del pianeta Conuts si colloca dopo la morte di Majinbu. E’ un film che volendo può anche stare bene all’interno dell’anime televisivo, proprio perché, a differenza dei suoi prdecessori, non ha una trama anomala ed inconsistente con la storia lineare della serie Z. Come si può vedere nel film, il demone rosa è già stato sconfitto, Goku è tornato in vita, Gohan e Videl continuano la loro vita di studenti di liceo e di protettori di Satan City. Insomma, potremmo considerare tale film un episodio extra della storia di Dragon Ball Z, precedente l’ultimo capitolo del manga ambientato 10 anni dopo.

L’eroe del pianeta Conuts si dimostra essere uno dei più bei film di sempre legati a Dragon Ball Z. Il nemico di turno, Hildegarn, è di una mostruosità incredibile, che non può non impressionare lo spettatore. Un villain senza un minimo di raziocinio, creato solamente per distruggere. Lode anche a Tapion, un personaggio dal carisma eccezionale che ricorda non poco Kaiohshin il superiore per aspetto. Pare inoltre che Akira Toriyama apprezzi non poco il personaggio, pur non facendo parte della ‘vera’ storia di Dragon Ball.

Dragon Ball Z: L'eroe del pianeta Conuts

Oltre alla precitata anomalia della spada di Tapion/Trunks, in questo film ci sono ulteriori (piccole) incoerenze. Una di queste è il drago Shen-Long. Nell’anime, egli è stato potenziato da Dende, assicurando al suo evocatore ben tre desideri; eppure, almeno in apparenza, nel film Shen-Long ne può esaudire solamente uno. Inoltre, Gotenks sembra tenere testa ad Hildegarn meglio di Gohan in modalità suprema. Eppure, chi ha visto la saga di Majinbu, sa bene che Gohan in tale forma è di gran lunga più potente della fusione fra Trunks e Goten.

Come accaduto anche con i lungometraggi precedenti, anche L’eroe del pianeta Conuts ha due doppiaggi italiani differenti: il primo da parte della Coop. Eddy Cortese di Roma, la seconda della Merak film di Milano.

Sommario
Data
Titolo
Dragon Ball Z: L'eroe del pianeta Conuts
Punteggio
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