Film

L’irriducibile bio-combattente

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Dragon Ball Z – L’irriducibile bio-combattente è il film che chiude ufficialmente la trilogia cinematografica con villain il fortissimo Broly. Tutto inizia quando Mister Satan, creduto da tutti il salvatore del mondo, viene sfidato da un suo vecchio rivale, il barone Jaguar Battler. Costui ha creato tramite le sue immense disponibilità economiche, dei guerrieri invincibili manipolati geneticamente, chiamati per questo bio-combattenti. Per Trunks, Goten e C-18 si prospetta un’avventura in cui alla fine dovranno misurarsi contro un redivivo Broly, tornato in vita grazie alla tecnica della clonazione. Se la maggior parte dei guerrieri creati da Jaguar si rivelano essere pesci piccoli, il Super Saiyan della leggenda creerà nuovi problemi ai nostri amici.

Pur non comparendo i personaggi principali della serie (Goku giusto una piccola apparizione alla fine del film) L’irriducibile bio-combattente si rivela essere un film tutto sommato divertente, che riesce ad intrattenere, seppur con i suoi limiti. Trunks e Goten sono i protagonisti del lungometraggio, i quali pur non potendo vantare la forza dei loro padri, riescono a comportarsi molto bene contro il perfido Broly, il quale infine si trasformerà in un gigantesco essere di melma, chr ricoprirà tutta l’isola in cui è ambientato principalmente il film. Questo però decreterà anche la fine definitiva del saiyan.

Un film dai toni leggeri, in cui la drammaticità dei film precedenti viene in qualche modo smorzata, questo fino alla comparsa stessa di Broly, che tutto sommato sarà distrutto dai nostri eroi con una difficoltà minore rispetto al passato. Un titolo che merita di essere visto proprio perché qui diamo definitivamente l’addio al saiyan figlio di Paragas, probabilmente uno dei personaggi non canonici più amati dan fan di Dragon Ball.

Il film è ambientato cronologicamente tra la fine del torneo di arti marziali precedente l’arrivo di Majinbu e la nascita del demone rosa. C-18 infatti la si vede presso la villa di Mister Satan per chiedergli il denaro promessole da lui stesso dopo che la cyborg l’aveva fatto vincere durante la battle royal del torneo Tenkaichi. Satan è riluttante, in quanto deve ancora riscuotere il premio in denaro messo in palio dal torneo, ma C-18 non vuole sentire ragioni ed inizia a danneggiare la casa del guerriero baffuto.

dragon ball z L'irriducibile biocombattente

Notando il character di Broly, possiamo dire con una certa dose di sicurezza ed evidenza, che il personaggio viene trattato in maniera davvero dissacrante. Questo potrebbe far storcere il naso a chi in passato si era innamorato del saiyan per il suo carisma e la sua crudeltà folle e distruttiva. Come già detto, il film in sé è carino e gradevole per le scene di ilarità di cui è caratterizzato, ma il Super Saiyan della leggenda qui è solo l’ombra di sé stesso; il lontano ricordo di quello che era realmente un tempo.

Tuttavia, un punto forte di questo titolo cinematografico è senza dubbio la grafica e i disegni davvero ben curati e degni di lode. Il film in questione è consigliato a chi vuole passare un’oretta in allegria, con combattimenti tutto sommato buoni, senza pretendere chissà quale capolavoro. Detto in maniera affettiva, L’irriducibile bio-combattente è una perla trash, riservato a spettatori che cercano una storia di Dragon Ball da non prendere troppo sul serio. Il ‘povero’ Broly è qui trattato come le classiche creature, mostri e spettri appartenenti ai B-Movie anni ’80 di genere horror. Come non ricordare a questo punto L’italianissimo ‘La croce dalle sette pietre’ ed il suo mostruoso protagonista Aborym?

Ecco! Broly qui fa più o meno la stessa parte di mostro cattivo (e ridicolo) da prendere in giro, mentre cerca di sforzarsi nell’essere malvagio, senza avere però la giusta credibilità. Da menzionare l’apparizione speciale di Crili, che risulta essere addiritura meno utile di Mister Satan, poiché quest’ultimo almeno qualche sorriso lo riesce a strappare. Anche in questo film, il marito di C-18 è destinato a fare l’ennesima figura da sfigato ricoprendo un ruolo del tutto marginale e messo lì giusto per garantire l’apparizione di almeno un personaggio storico della serie anime.

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Alla fine, i due piccoli super saiyan è la sorella di C-17 sconfiggeranno Bio-Broly fermando l’invasione di melma che minaccia di ricoprire (almeno all’apparenza) l’intero oceano. Un Mister Satan in mare chiede a quel punto a C-18 un passaggio in volo, ma la guerriera pretende del denaro in cambio e l’eroe della Terra prefrisce tornare a casa a nuoto. Eppure Satan è un uomo ricco, non si capisce tutta questa spilorceria da parte sua!

L’ultimo film con Broly giunse in Italia nel 1998 in VHS, edito dalla Dynamic Italia. Il primo doppiaggio proposto è completamente diverso da quello del cartone animato da cui il lungometraggio è tratto. Non le voci milanesi della Merak, ma quelle altrettanto bravi e talentuore della scuola di Roma. Qualche anno dopo, il film sarebbe stato proposto sulle reti Mediaset con il classico doppiaggio milanese tipico della serie TV, con Patrizia Scianza su Goten, la compianta Monica Bonetto su Trunks e Debora Magnaghi su C-18.

Tirando le somme, L’irriducibile bio-combattente si dimostra essere quello che veramente è: un film per bambini, simpatico, pieno di gag talvolta irriverenti da non prendere assolutamente sul serio. Se siete amanti dei film dalla trama leggera e divertente e magari dei vecchi film trash anni ’80-’90, quest’opera d’animazione giapponese potrebbe fare proprio al caso vostro!

Sommario
Data
Titolo
Dragon Ball Z – L'irriducibile bio-combattente
Punteggio
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