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Episodio 24, Il Sacrificio di Riff

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Ventiquattresimo episodio di Dragon Ball Z cari lettori, e anche questa volta non mancheranno colpi di scena.

Ma cos’è successo prima? La sfida tra i malefici Sayan e i nostri eroi è finalmente iniziata, con un Goku perso nell’aldilà, ed ha già mietuto la sua prima vittima.

Un distratto Yamcha si è infatti fatto sorprendere da uno dei saibaim, i mostruosi aiutanti dei guerrieri alieni, perdendo la vita nella sua autodistruzione.

Per le forze del bene non c’è troppo tempo di versare lacrime, perchè la battaglia è appena iniziata.

Aftermath, e Crilin fa la sua mossa

Un atmosfera di disperazione aleggia alla Kame House, dove una piangente Bulma e il povero Pual assistono sconvolti alla dipartita dell’amato Yamcha. Muten prova a consolare la ragazza, ricordandole che il fidanzato può sempre tornare in vita grazie alle provvidenziali sfere del drago. Bulma sembra sollevata, anche se non apprezza troppo le avances dell’anziano maestro, in una riedizione delle storiche gag della prima serie.

Torniamo però allo scontro, dove Crilin cerca la mossa risolutiva contro i nemici.

Il piccolo combattente scaglia infatti un potente colpo contro i Sayan e i Saibaim, “dividendo” l’onda energetica per colpirli tutti contemporaneamente. La mossa va a buon fine, i Saibaim sembrano annientati e i Sayan spariti in una nuvola di polvere.

I nostri eroi sono soddisfatti, la vittoria appare a portata di mano, se si esclude un ultimo Saibaim sopravvissuto che dal nulla attacca un impaurito Gohan.

A sistemarlo ci pensa Piccolo, che dà prova ulteriore della sua forza uccidendo il mostriciattolo con un paio di mosse ben assestate. Gohan è grato al suo Sensei, ma questi con un sorriso sprezzante ricorda che è stato un gesto puramente utilitaristico, dettato dall’esigenza di avere più alleati possibili nel futuro scontro.

Scontro che è ben lungi dall’essere finito, perché dal fumo riemergono Nappa e Vegeta praticamente incolumi, desiderosi di chiudere rapidamente i giochi. E’ il primo dei due, il gigantesco Nappa, a caricare subito a testa bassa verso i terrestri, indirizzando la sua furia contro Crilin.

Come proseguirà il combattimento?

Che il massacro abbia inizio!

Nappa è una forza della natura, e lo scontro con i campioni umani sembra subito squilibrato. Il primo a saggiare la forza del Sayan è Piccolo, che lo affronta direttamente per proteggere dalla carica nemica Crilin.

Ben presto il namecciano finisce gambe all’aria, lasciando tempo a Nappa per indirizzare i suoi attacchi verso un altro combattente. Il “prescelto” è il povere Tenshishan, che resiste giusto un paio di scambi prima di perdere un braccio, urlando al mondo il suo straziante dolore. Nappa non si accontenta, e si prepara a finire il pelato combattente dopo averlo messo al tappeto con un seguente calcio rotante.

La situazione è disperata, Tenshishan in fin di vita, quindi Crilin decide di intervenire con un’altra mossa garibaldina. Nappa allontana subito il migliore amico di Goku con un’altra prova della sua forza, e si “carica” ulteriormente per chiudere l’incontro eliminando tutti i nostri eroi.

All’appello manca Jiaozi, che di nascosto si porta alle spalle del malvagio attaccandosi letteralmente alla sua schiena. Cosa vuol fare il vecchio compagno di Tenshishan?

Similmente al Saibaim della puntata precedente, Jiaozi vuole sacrificarsi con un’autoesplosione. La tecnica riesce, nonostante Nappa provi ripetutamente a levarselo di dosso in maniera anche brutale.

La determinazione del guerriero però è salda, e in un profluvio di energia porta a termine il suo martirio. Il botto è enorme, Tenshishan è disperato ricordando i bei momenti insieme all’amico, ma dal fumo Nappa ne esce ancora salvo e senza un graffio.

Il sacrificio di Jiaozi è stato vano, tenendo conto che per lui la carta “resurrezione tramite Shenron” non potrà essere usata.

Nappa intanto è pronto ad un nuovo round, e questa volta sembra intenzionato a non risparmiare nessuno.

Ce la faranno Piccolo e gli altri a sopravvivere? E Goku, arrivato circa a metà del serpentone, riuscirà ad arrivare in tempo per salvare i suoi amici e la Terra?

Considerazioni finali

Piccola digressione personale: il mio primo tankobon della serie Z fu proprio quello contenente i momenti descritti in questo episodio, e posso dire che di quella lettura ne porto il ricordo ancora oggi.

Ancora abituato alla prima serie e ai suoi buffi scontri, rimasi sconvolto nel vedere la brutalità della battaglia tra Nappa e i nostri eroi, una delle più disperate mai portate a schermo da Toriyama.

Certo, anche nelle varie saghe di Goku bambino non mancavano momenti drammatici, ma niente può superare la visione del cadavere di Yamcha, del grido senza speranza di un monco Tenshishan e delle lacrime di Jiaozi mentre si avvia alla sua ora.

Il combattimento con i Sayan fa capire dove andrà la serie, verso una maggiore drammaticità ed epica, non risparmiando alcuna sofferenza ai buoni. Non mancano però alcune concessioni comiche, ma sembrano quasi fuori posto nel cupo contesto generale.

Dragon Ball è diventato grande, e non ha tempo per scherzare. Perché la morte non ha certo esaurito il suo elenco di vittime.

A presto per una nuova recensione di Dragon Ball Z.

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