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Episodio 22, I Saibaim

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Bentornati cari lettori con una nuova puntata di Dragon Ball z, giunto al 22 episodio della sua serie animata.

Un breve riassunto della puntata precedente: i sayan sono arrivati finalmente sulla terra, e i nostri eroi stanno completando la loro preparazione per affrontarli.

Goku è tornato vita e sta ripercorrendo il serpentone dell’aldilà, ma per un errore di calcolo di Re Kaio rischia di arrivare quando la battaglia sarà già iniziata.

Chi difenderà il pianeta in sua assenza? Chi potrà fermare i due forti guerrieri appena giunti dallo spazio?

All’episodio 22 l’ardua sentenza!

I sayan sono arrivati sulla Terra, planando in una placida cittadina che diventa subito la prima “vittima” delle loro scorribande.

Nappa, quello pelato e gigantesco dei due, decide infatti di terminare gli incolpevoli abitanti con un forte colpo energetico, che distrugge la zona circostante e lascia al suo posto un bel cratere.

L’esplosione è enorme ed è immediatamente avvertita dai nostri eroi, ora ben consapevoli che lo scontro è vicino.

Ma quali sono gli obiettivi dei Sayan? Una ricerca e la vendetta. La prima dovrebbe portarli ad impossessarsi delle sfere del drago, a cui chiedere come desiderio l’immortalità.

La seconda, a quanto ci dice Vegeta, l’altro combattente basso e dalla particolare capigliatura, ha nel trovare l’assassino del compagno Radish il punto fondamentale.

Con un sorriso sprezzante e con contorno di risate sataniche i due s’involano verso nuovi lidi, pronti a seminare morte e distruzione.

Lo scacchiere si muove

La notizia della devastazione corre immediatamente per tutto il Pianeta, anche se i media terrestri non hanno ben chiare le ragioni del disastro.

Alla Kame House invece l’identità dei responsabili è ben nota. Muten, Bulma e gli altri osservano disperati i vari telegiornali, e le intenzioni bellicose di Bulma e del piccolo Pual, storico buddy di Yamcha, vengono frustrate dall’anziano Maestro, consapevole che loro ben poco possono contro la potenza nemica.

Non resta che attendere Goku, sempre di corsa verso casa, e sperare nelle nuove capacità degli altri combattenti.

I Sayan intanto si muovono, sorpresi dalla bassa gravità del pianeta. Il momento dell’incontro è prossimo, e anche i guerrieri Z si preparano all’impatto.

Nella città cancellata dalla furia nemica, intanto, le autorità brancolano nel buio. Niente di naturale può spiegare un simile disastro.

L’unico che sembra sapere qualcosa è uno strambo spadaccino dai lunghi capelli, la nostra vecchia conoscenza Jirobej.

Nonostante le iniziali risate di giornalisti e forze dell’ordine Jirobej dimostra la provenienza extraterrestre dei responsabili, mostrando a tutti i resti delle due capsule sayan.

La “corsa” per accaparrarsi l’esclusiva della storia porta i media e il canino maresciallo presente ad offrire soldi al paffuto personaggio, che decide di approfittarne immediatamente.

Al di là dei momenti comici, la situazione è drammatica. Anche gli animali sentono il pericolo e fuggono dalle loro tane.

La battaglia è vicina.

Ritrovi e abbracci, e una scoperta

Gohan e Piccolo sono in attesa dei rivali, e vengono raggiunti ben presto da Crilin.

E’ tempo di brevi saluti, interrotti dalle grida di Piccolo che informa che i Sayan sono arrivati.

I due potenti avversari osservano sprezzanti i nostri eroi ma mostrano stupore nel vedere sopratutto Piccolo, l’uccisore di Radish.

Dalle loro voci apprendiamo una nuova, incredibile scoperta: anche Piccolo è un alieno!

Il nostro proviene infatti da Namecc, misterioso pianeta dagli abitanti fortissimi e dotati di grandi abilità magiche. Forse per questo che l’altra “metà” di Piccolo, il Dio della Terra, ha potuto creare le sfere del drago da solo, grazie all’influsso dei suoi extraterrestri antenati.

Piccolo sembra colpito dalla notizia, ma con una risata arrogante si prepara alla battaglia.

Intanto i contendenti si ritrovano osservati dalle telecamere delle televisioni terrestri, anche se uno dei loro elicotteri viene immediatamente colpito da Nappa.

La dimostrazione di forza colpisce, ma il bello deve ancora venire. Per divertirsi un pò e saggiare la vera forza avversaria (Vegeta si è accorto che i terricoli possono “modificare” il loro livello combattivo a piacimento) il Pelatone pianta letteralmente a terra degli strani semi, che danno vita a sei piccoli guerrieri: i saibaim!

Nonostante la loro bassa statura i verdi mostri rivelano una grande forza e velocità, circondando i tre e preparandosi all’attacco.

Finalmente ci siamo, lo scontro finale può avere inizio.

Considerazioni finali

La saga dei Sayan dopo una lunga preparazione arriva al suo primo punto di svolta: i nemici sono arrivati e pronti al massacro, e i Nostri dovranno darsi da fare per fermarli.

L’atmosfera è drammatica, il ritmo narrativo si dilata per dare solennità e senso della minaccia, come si vede nel momento quasi western dell’incontro tra i due scimmioni e Piccolo e compagnia.

Riprese veloci ed insistite, saltando tra i due fronti continuamente, come in un film di Sergio Leone.

Per ovviare ad una certa pesantezza Toriyama non rinuncia alla sua comicità, per esempio nello spezzone di Jirobej, che tra l’altro entrerà ben presto nella contesa con un ruolo fondamentale.

L’autore non lascia mai nulla al caso, e anche la rivelazione delle vere origini di Piccolo è un primo tassello verso una trama futura.

Cosa resta da dire? Stay tuned!

 

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